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Indicazioni del Ministero della Salute e dell'AIRC
Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. In Italia la LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) lo accompagna con la campagna «LILT for Women – Nastro Rosa», che per il 2026 ha scelto il claim «Il primo passo», legato all’autopalpazione. È il momento giusto per rispondere a una domanda pratica: visita senologica ogni quanto, e quali altri esami servono? Una regola uguale per tutte non esiste, ma c’è un calendario di massima che cambia con l’età e con il rischio personale. Qui lo ripercorriamo fascia per fascia, con le indicazioni del Ministero della Salute e dell’AIRC. Un punto resta fermo: per sintomi, dubbi o una storia familiare, la cadenza giusta la decide il medico.
Perché ottobre è dedicato alla salute del seno?
Perché è il mese mondiale della prevenzione del tumore alla mammella, il tumore più frequente tra le donne in Italia. Secondo la LILT, ogni anno circa 60.000 donne ricevono una diagnosi e il 40% dei casi potrebbe essere evitato con stili di vita sani. Come riporta l’ANSA, le 105 associazioni LILT organizzano iniziative in tutte le regioni, con visite senologiche gratuite e incontri. La visita senologica è il controllo del seno fatto da un medico specialista, il senologo. Due esempi della campagna nazionale: a Padova uno Spazio Prevenzione Mobile offre visite gratuite ed ecografia mammaria dal 26 settembre al 31 ottobre 2026, a Grosseto ci sono giornate gratuite di ecoseno con lo specialista. Le iniziative cambiano da città a città: conviene chiedere alla sede LILT più vicina.
Cos'è l'autopalpazione e perché da sola non basta?
L’autopalpazione è il controllo che ogni donna può fare da sola, toccando il seno per accorgersi di cambiamenti: è utile, ma non sostituisce gli esami. Il Ministero della Salute la indica come controllo da fare negli intervalli tra una mammografia e l’altra, non al suo posto. Anche la LILT presenta «Il primo passo» come un inizio, da completare con visite senologiche periodiche, controlli clinico-strumentali (esami fatti con apparecchiature, come mammografia ed ecografia) e adesione allo screening mammografico. Se si nota una trasformazione del seno, il Ministero consiglia di rivolgersi subito al proprio medico, senza aspettare il controllo programmato.
Sotto i 40 anni: quale esame e quando?
La prevenzione del tumore al seno non deve iniziare necessariamente dopo i 40 anni. Anche nelle donne più giovani è importante conoscere il proprio corpo e sottoporsi a controlli periodici. Prima dei 40 anni, l’esame generalmente utilizzato per valutare la salute del seno è l’ecografia mammaria, particolarmente indicata nelle donne giovani, che presentano generalmente un tessuto mammario più denso. La mammografia, invece, non viene normalmente proposta come screening di routine in questa fascia d’età, ma può essere prescritta dal medico in presenza di sintomi, anomalie o specifici fattori di rischio. In caso di familiarità con il tumore al seno o predisposizione genetica, è importante definire un percorso di sorveglianza personalizzato, che potrebbe prevedere controlli anticipati e approfondimenti specifici.
Sopra i 40 anni: quale esame e quando?
Non tutte le TCM sono uguali. Dopo i 40 anni, la prevenzione del tumore al seno diventa particolarmente importante. La mammografia è un esame diagnostico fondamentale per individuare eventuali alterazioni del tessuto mammario, anche quando non sono ancora presenti sintomi o noduli palpabili. La periodicità del controllo dipende dall’età, dalla storia familiare e dai fattori di rischio individuali: nelle donne tra i 40 e i 49 anni può essere consigliata una mammografia ogni 1-2 anni, secondo la valutazione del medico, mentre tra i 50 e i 69 anni lo screening organizzato prevede generalmente una mammografia ogni due anni. In presenza di familiarità o di un rischio aumentato, il medico può indicare controlli anticipati o più frequenti.
Prevenzione del tumore al seno: la salute viene prima di tutto
Prendersi cura della propria salute significa non rimandare i controlli e adottare un approccio consapevole alla prevenzione del tumore al seno. Che si abbiano meno o più di 40 anni, è importante conoscere gli esami disponibili, rispettare le indicazioni del medico e scegliere un percorso di screening adeguato alla propria età e ai fattori di rischio individuali. Ecografia mammaria e mammografia sono strumenti diagnostici importanti, ma la loro utilità dipende dal momento e dalle condizioni in cui vengono eseguite. Anche poter contare su una copertura assicurativa sanitaria può fare la differenza, facilitando l’accesso a visite specialistiche, esami diagnostici e controlli periodici. Non aspettare: investi oggi nella prevenzione per proteggere il tuo benessere nel tempo.